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I Counselor e i Consulenti organizzativi si trovano spesso di fronte a situazioni nuove, non consolidate, che aprono a domande su di sé e sulla propria capacità/competenza nell’affrontare l’inedito e l’imprevisto.

Nella relazione di Supervisione,  sia individuale che di gruppo, c’è l’opportunità di condividere queste situazioni complesse, al fine di trovare nuove modalità, più soddisfacenti, per svolgere al meglio la propria attività professionale.

L’approccio metodologico utilizzato  è quello psicosocioanalitico, come viene proposto dalla Scuola di Ariele, che presta particolare attenzione alla relazione con sè e con gli altri all’interno di coppie, gruppi e organizzazioni

 Durante gli incontri di Supervisione vengono condivise tra i partecipanti al gruppo alcune situazioni di lavoro che si ritengono problematiche e complesse. Il gruppo riflette sulla situazione presentata, attivando nuovi sguardi,  più generativi e restituendo al narratore un feed back articolato. I Coordinatori-Supervisori  mettono a fuoco alcuni temi importanti emersi nella narrazione e segnalano spunti teorici e materiali didattici di approfondimento.

Per partecipare a questi incontri non è comunque necessario avere una formazione psicosocioanalitica, perché i casi presentati fanno riferimento a situazioni  universalmente comprensibili e anche i Counselor e Consulenti di altre scuole possono condividere la propria esperienza professionale e trarne degli apprendimenti,.

Caratteristica di questo metodo di Supervisione è la particolare attenzione alla compresenza di diversi soggetti nella relazione di counseling organizzativo, ognuno con la propria storia, cultura, aspettative professionali  e personali, che si relazionano con il “compito” di sviluppo che viene concordato.

I soggetti coinvolti potrebbero essere, oltre al Counselor:

  • il cliente: colui/colei che entra direttamente nella relazione di counseling, o perché ha richiesto personalmente il colloquio oppure perché ha acconsentito ad affrontare il colloquio all’interno di un piano aziendale
  • il committente: portavoce degli interessi dell’organizzazione, che ha attivato il progetto di counseling per favorire l’evoluzione di situazioni organizzaztive non soddisfacenti
  • altri soggetti, come il capo del committente, il capo del counselor, quando ci sono, di cui è necessario tenere conto anche se non entrano direttamente nel piano di counseling.

Le domande che si possono essere affrontate sono: come muoversi all’interno delle relazione triangolare counselor (o consulente) cliente- committente, come relazionarsi rispetto alle aspettative del committente e del cliente, come mantenere la giusta riservatezza, come contribuire allo sviluppo delle relazioni e del ruolo in azienda, quali metodologie sono le più idonee nel singolo in un contesto specifico ecc.

Ogni incontro ha la durata di 2 ore, e viene coordinato da una Supervisor Counselor  certificata

DATE PROSSIMI INCONTRI

Date da definire  2019

SEDE INCONTRI

Spazio 24
Via Zurigo 24
20147 Milano MM1 Inganni

per maggiori informazioni completa il box qui sotto o telefona al numero 370 345 3001

(*): Campi Obbligatori

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